Tesori egizi a Miramare: la collezione dell’arciduca torna a Trieste
Tra le molte bellezze del Castello di Miramare e dei suoi giardini, forse non tutti sanno che in questo luogo Massimiliano d’Asburgo avrebbe voluto dare vita a un museo egizio. I reperti della sua collezione lasciarono Trieste nel 1891, diretti al museo Kunsthistorisches di Vienna, ma quest’anno parte di loro tornerà a Miramare grazie a una speciale mostra e alla collaborazione internazionale tra le due città. Arriva infatti alle Scuderie del Castello di Miramare “Una sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna”, aperta al pubblico fino al 1° novembre 2026.

Le collezioni dell’arciduca Massimiliano e il sogno di un museo egizio a Miramare
L’arciduca Massimiliano d’Asburgo era un appassionato di cultura egizia, ma non concepiva la collezione di antichità solo come uno strumento di prestigio personale. Al contrario, il suo obiettivo era creare un museo egizio a Miramare, destinato non al godimento privato di pochi ma allo studio e alla condivisione pubblica.
Acquistò un primo nucleo di reperti nei primi anni Cinquanta dell’Ottocento, poi incaricò l’egittologo Leo Reinisch di catalogare la collezione e, divenuto imperatore del Messico, gli affidò una vasta campagna di acquisti in Egitto tra il 1865 e il 1866. Il progetto del museo rimase però incompiuto, dato che Massimiliano d’Asburgo morì a soli trentacinque anni. La sua raccolta confluì così a Vienna nel 1891, dove è tuttora rimasta custodita.

La mostra “Una sfinge l’attrae”: un percorso tra storia e collezionismo
Per l’esposizione, curata da Massimo Osanna della Direzione generale Musei, Christian Greco direttore del Museo Egizio di Torino, e da Cäcilia Bischoff e Michaela Hüttner del Kunsthistorisches Museum di Vienna, è stato selezionato un centinaio di reperti che ripercorrono innanzitutto le tappe della collezione dell’arciduca. Dagli acquisti iniziali alle missioni diplomatiche, dal progetto mai realizzato di un museo a Miramare al viaggio dei reperti tra Trieste, Messico e Vienna.
Accanto ai prestiti viennesi, sono esposti reperti provenienti dal Civico Museo d’Antichità J.J. Winckelmann di Trieste, che testimoniano come la passione per l’egittologia di Massimiliano d’Asburgo riflettesse un gusto diffuso nella Trieste ottocentesca. La mostra offre poi spunti interessanti anche sullo stesso concetto di museo nell’Ottocento: quello era infatti un periodo storico in cui sempre di più il collezionismo si trasformava da esperienza privata a collettiva, volta a sostenere la ricerca e la conservazione delle antichità.
Come visitare la mostra
In occasione della mostra è in programma un calendario ricco di attività, tra cui workshop tematici curati dall’egittologa Susanna Moser ogni quarta domenica del mese e laboratori per famiglie, inclusi nell’acquisto del biglietto.
L’esposizione “Una sfinge l’attrae. Massimiliano d’Asburgo e le collezioni egizie tra Trieste e Vienna” sarà aperta al pubblico dal 2 aprile al 1° novembre 2026, con visite guidate disponibili nel fine settimana alle 15.00. È possibile trovare maggiori informazioni su orari di apertura e acquisto dei biglietti sul sito ufficiale, oppure consultarci alla reception del DoubleTree by Hilton Trieste.
Photo credits: Fabio Parenzan


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